LA STORIA DELLA VENA DI VINO
Nene stava di casa al giardinetto
(dove settimo avea la privativa)
in Vallebona avea il gabinetto
e da Bardassa ciascun dì si empiva.
Un giorno, conficcandio un ferro al muro,
entrato troppo dentro la parete,
vide apparire un bel colore scuro,
misto a un profumo che metteva sete.
Dall'altra parte c'era una cantina,
con tini e vino raccolto dai coloni,
ed ei ficcando al muro una scuffina
con una fava prese due piccioni.
Incredulo ma senza esitazione,
col fiato corto mentre già sudava,
andò gridando pieno di emozione:
"Una vena di vino!!!", e si abbuffava.
Da "Rime Etrusche" di Enrico Tista Batistini
Estate 2005: esposizione di reggiseni
   LA VENA DI VINO
Presenta
"Col SENO di poi…….."
storia del reggiseno
La sua è una storia molto vecchia: dall' "apodesmo" dei Greci che serviva a contenere le mammelle delle atlete durante le prove sportive al "mammillare" etrusco-romano fatto come una fascia comprimi petto. Presto persero in valenza pratica per trasformarsi in oggetti seduttivi, Marziale parla dello "strophium" usato dalle cortigiane come "una trappola a cui nessun uomo può sfuggire, esca che riaccende di continuo l'amorosa fiamma".
Nel 1200 è il turno del "pelicon", un corpetto maliziosamente foderato di pelliccia che scandalizza i bempensanti, fra questi anche Dante urla lo sdegno: "le sfacciate donne fiorentine che van mostrando con le poppe il petto".
A partire dal 1600 comincia a prendere forma un nuovo strumento di tortura: il corsetto, che avrà il suo momento d'oro due secoli più tardi. Simile ad una corazza è fabbricato con stecche di balena che donano un vitino da vespa e seni alti, ma che provocano gravi malformazioni ossee.
Finalmente nel 1914, Mary Jacobs, eccentrica signora americana, per indossare un abito trasparente, cuce insieme due fazzoletti e del nastro, inventando così il primo reggiseno moderno.
Dopo essere finito nei roghi delle femministe negli anni settanta, oggi è un oggetto indispensabile: push-up, ginnico od a aria, all'olio di glicerina, c'è l'imbarazzo della scelta: una marca londinese ha ideato un modello ripieno di whisky con tanto di cannuccia, c'è il reggiseno anti-stupro che grazie ad un chip registra l'accellerazione del battito cardiaco emettendo poi un'allarme.
In Australia hanno creato un reggiseno intelligente che si espande e si contrae secondo i movimenti della persona e per le fanatiche del sesso sicuro c'è il reggiseno con taschino porta-preservativo.
Noi prevediamo la progettazione di un reggiseno geneticamente modificato che potrà contenere tre seni, immaginando il commento dell'avventore abituale de "La Vena di Vino" nel vederlo esposto: "sarà bene andà a letto, a forza di puppà le puppe m'hanno dato al cervello !"

Leggere l'articolo sul Tirreno del 27.07.2006 "L'enoteca si fa sexy"
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